1.2.17

infinite jest

mentre leggo infinite jest di d.f. wallace - uno di quei libri che puoi essere, come sono, a pagina 400 ed essere ancora all'inizio - mi è venuta voglia di scrivere un rapido censimento dei suoi personaggi - o almeno dei più importanti -, stile l'idiota di dostoevskij, come già fatto. con idiota, infinite jest spartisce l'innumerevole numero di nomignoli, soprannomi, secondi nomi e altri-modi-per-chiamarlo. basta vedere il protagonista principale, hal incandenza. è dura, però, e per capire questo libro è necessaria una memoria e una concentrazione tutta d'un pezzo. la confusione, poi, credo sia parte integrante del libro e si capisce che chi l'ha scritto non doveva stare meglio dei suoi personaggi. la quantità di informazioni marginali o - almeno apparentemente - inutili per raccontare una scena è a vagonate ed è un classico di chi non è nelle sue piene facoltà. per far capire il malessere profondo di questo mondo, dfw ci impiega centinaia di pagine e dopo un po' ci si riesce a fare un'idea di cosa stia effettivamente succedendo in questo non meglio definito "anno dei pannoloni per adulti depend". 
qui quelle poche informazioni che per adesso sono riuscito a capire al 100%:
come già si legge nell'introduzione e sulla seconda copertina, il libro è ambientato in un distopico futuro prossimo, dove si è venuto a creare uno stato interdipendente con ciò che rimane degli stati uniti e del canada, circondato da ventilatori per tenere lontano lo smog e catapulte per liberarsi della spazzatura. gli altri stati mondiali vengono citati sporadicamente, ma sembra che l'us - come viene chiamato questo nuovo paese interdipendente - sia l'unico posto in cui succede qualcosa degno di nota. la storia vede due ambienti per ora separati: un centro di recupero per tossicodipendenti e un'accademia di tennis. nell'accademia di tennis il personaggio centrale è il già citato hal incandenza, figlio di john - l'ex preside dell'accademia - e avril e fratello di orin - il più vecchio - e mario, fratello di mezzo. charles, poi, è il fratellastro di avril, quindi lo zio di hal e joelle - che compare avanti nel libro - è la ragazza di orin, oltre che ex cheerleader della squadra di football. al di fuori di questi due ambienti - se quello dell'accademia è un po' definito, quello del centro di recupero per tossicodipendenti è ancora molto fumoso - c'è qualche storia ambientata qua e là. la più importante, forse, finora è quella di una cellula indipendentista québechiana che credo stia sviluppando il famoso intrattenimento - o filmato - da cui il romanzo prende il nome. per adesso ho inteso che il padre di hal abbia lavorato fino alla sua morte prematura a questo intrattenimento, assieme alla ragazza del figlio (joelle) e che quindi possa aver preso parte a questi moti indipendentisti québechiani, anche se in realtà questa cosa non è ancora mai stata specificata. 
in ogni caso, un gran casino.

la vita è essenzialmente un lungo viaggio in cerca di un posacenere.
 alcune frange di estrema destra nell'alberta non furono troppo contente, ma del resto non sono molte le cose che fanno contento un albertano di estrema destra.
si chiede perché in presenza di americani si vergognasse sempre un po' dopo aver parlato di cose in cui credeva.
come fa la persona a scegliere liberamente? come scegliere qualcosa di diverso dalle scelte ingorde dei bambini se non c'è un padre pieno di amore a guidare, informare, insegnare alla persona come scegliere? come ci può essere libertà di scegliere se non si impara come scegliere?

tristemente attuale

p.s. dopo tutto questo, chiaramente l'internet offre già - e ci mancherebbe - una guida ben più ponderata di questa qua - che poi in effetti non vuole essere una guida. e la si può trovare qui.

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