1.5.17

finale





"la vita é come il tennis, vince chi serve meglio."

7.3.17

"islamists"

"there have always been bad people in mosul. in the nineties, we had mafia types kidnapping and killing people, stealing from people. after the u.s. army came, they called themselves mujahideen, jihadists. now they call themselves isis. they always just been criminals."

luke mogelson, the avengers of mosul, the new yorker, feb. 6, 2017

1.2.17

infinite jest

mentre leggo infinite jest di d.f. wallace - uno di quei libri che puoi essere, come sono, a pagina 400 ed essere ancora all'inizio - mi è venuta voglia di scrivere un rapido censimento dei suoi personaggi - o almeno dei più importanti -, stile l'idiota di dostoevskij, come già fatto. con idiota, infinite jest spartisce l'innumerevole numero di nomignoli, soprannomi, secondi nomi e altri-modi-per-chiamarlo. basta vedere il protagonista principale, hal incandenza. è dura, però, e per capire questo libro è necessaria una memoria e una concentrazione tutta d'un pezzo. la confusione, poi, credo sia parte integrante del libro e si capisce che chi l'ha scritto non doveva stare meglio dei suoi personaggi. la quantità di informazioni marginali o - almeno apparentemente - inutili per raccontare una scena è a vagonate ed è un classico di chi non è nelle sue piene facoltà. per far capire il malessere profondo di questo mondo, dfw ci impiega centinaia di pagine e dopo un po' ci si riesce a fare un'idea di cosa stia effettivamente succedendo in questo non meglio definito "anno dei pannoloni per adulti depend". 
qui quelle poche informazioni che per adesso sono riuscito a capire al 100%:
come già si legge nell'introduzione e sulla seconda copertina, il libro è ambientato in un distopico futuro prossimo, dove si è venuto a creare uno stato interdipendente con ciò che rimane degli stati uniti e del canada, circondato da ventilatori per tenere lontano lo smog e catapulte per liberarsi della spazzatura. gli altri stati mondiali vengono citati sporadicamente, ma sembra che l'us - come viene chiamato questo nuovo paese interdipendente - sia l'unico posto in cui succede qualcosa degno di nota. la storia vede due ambienti per ora separati: un centro di recupero per tossicodipendenti e un'accademia di tennis. nell'accademia di tennis il personaggio centrale è il già citato hal incandenza, figlio di john - l'ex preside dell'accademia - e avril e fratello di orin - il più vecchio - e mario, fratello di mezzo. charles, poi, è il fratellastro di avril, quindi lo zio di hal e joelle - che compare avanti nel libro - è la ragazza di orin, oltre che ex cheerleader della squadra di football. al di fuori di questi due ambienti - se quello dell'accademia è un po' definito, quello del centro di recupero per tossicodipendenti è ancora molto fumoso - c'è qualche storia ambientata qua e là. la più importante, forse, finora è quella di una cellula indipendentista québechiana che credo stia sviluppando il famoso intrattenimento - o filmato - da cui il romanzo prende il nome. per adesso ho inteso che il padre di hal abbia lavorato fino alla sua morte prematura a questo intrattenimento, assieme alla ragazza del figlio (joelle) e che quindi possa aver preso parte a questi moti indipendentisti québechiani, anche se in realtà questa cosa non è ancora mai stata specificata. 
in ogni caso, un gran casino.

la vita è essenzialmente un lungo viaggio in cerca di un posacenere.
 alcune frange di estrema destra nell'alberta non furono troppo contente, ma del resto non sono molte le cose che fanno contento un albertano di estrema destra.
si chiede perché in presenza di americani si vergognasse sempre un po' dopo aver parlato di cose in cui credeva.
come fa la persona a scegliere liberamente? come scegliere qualcosa di diverso dalle scelte ingorde dei bambini se non c'è un padre pieno di amore a guidare, informare, insegnare alla persona come scegliere? come ci può essere libertà di scegliere se non si impara come scegliere?

tristemente attuale

p.s. dopo tutto questo, chiaramente l'internet offre già - e ci mancherebbe - una guida ben più ponderata di questa qua - che poi in effetti non vuole essere una guida. e la si può trovare qui.

24.11.16

lck

i found out when i was seven
that everybody dies.
my grandfather told me.
he said: "everybody dies!"
i wasn't even talking to him.
i was just trying to blow out the candels.

louis ck

27.10.16

zzz, 2

la gente non capisce nulla, sapete. per loro il genio adesso non è altro che uno stato attivo dello spirito nel quale si dipinge un quadro o si scrive una poesia. e invece non è assolutamente questo. è quella settimana della passione del cuore, quell'istante di beatitudine atemporale che alcuni non conoscono mai, che altri, suppongo, acquisiscono a volontà, che altri ancora acquisiscono attraverso un agente esterno come l'alcol, così come stasera - quello stato passivo del cuore col quale la mente, il cervello, non hanno assolutamente nulla a che fare, nel quale gli incidenti banali che costituiscono questo mondo - amore e vita e morte e sesso e dolore - riuniti per caso in proporzioni perfette, assumono una specie di bellezza splendida e fuori tempo.

non ci piace veder nessuno violare le leggi che noi abbiamo osservate, e cavarsela impunemente. dio sa se il cielo è una magra ricompensa per una vita d'abnegazione.

faulkner, zanzare

20.10.16

zzz

"la cultura generale ha permesso troppo facilmente a tutti di farsi un'opinione in merito. e su tutto il resto, non solo sulla poesia. le sole persone che dovrebbero essere autorizzate a giudicar la poesia sono i poeti. però, ora come ora... ma allora tutti gli artisti devono subire la stessa sorte: l'oblio e il disprezzo e l'indignazione e, quel ch'è peggio, l'adulazione degli sciocchi.
   - e, - aggiunse l'ebreo, - quel ch'è ancor peggio: la chiacchiera."

faulker, zanzare

28.9.16



reductio ad 35eurum

12.9.16

ignatius

"è il metro con cui giudichi le cose che è completamente errato. quando arriverai all'obiettivo che ti proponi, sicuramente subirai un crollo nervoso o qualcosa del genere. ma hai mai sentito un negro lamentarsi perché ha l'ulcera? no di certo. e allora ringrazia il cielo che non hai un genitore bianco e rompipalle che ti abbaia sempre dietro, e leggiti boezio."

j.k. toole, una banda di idioti

9.9.16

citazioni tesiniche

"vale più un'acqua di maggio e due d'aprile
che non questo tuo carro trionfale."

il carro di re guidone, racconti d'aspromonte

20.6.16

hollow men

"... what disgusts me even more are people who have no imagination. the kind t. s. eliot calls 'hallow men'. people who fill up that lack of imagination with heartless bits of straw, not even aware of what they're doing. [...] gays, lesbians, straights, feminists, fascist pigs, communists, hare krishnas - none of those bother me. i don't care what banner they raise. but what i can't stand are hollow people. when i'm with them i can't bear it, and end up saying things i shouldn't."
h. murakami - kafka on the shore

19.5.16

ultime citazioni da moby dick

"in verità, un uomo maturo che adoperi olio da capelli, quest'uomo, a meno che lo faccia per cura, deve averci un punto debole da qualche parte. come regola generale, non può tutt'insieme valer molto." - come diceva quello là -

"voi vedete un vecchio tagliato al fusto; appoggiato a una lancia spezzata; tenuto su da un solo piede. è achab... la sua parte corporea; ma l'anima di achab è un millepiedi, si muove su un migliaio di gambe. mi sento teso, mezzo infranto, come i cavi che rimorchiano nella burrasca le navi disalberate; e può darsi che lo dimostri. ma prima che mi spezzi, mi sentirete scricchiolare; e finché non sentite questo, sappiate che la gomena d'achab rimorchia ancora il suo proposito. voi credete, marinai, a quelle cose chiamate presagi? ridete forte allora e gridate il bis! perché, prima d'annegare, le cose che annegano vengono a galla due volte; poi, ancora una volta, prima d'affondare per sempre. così è per moby dick; due giorni è stato a galla, domani sarà il terzo. marinai, emergerà ancora una volta... ma soltanto per dar l'ultima sfiatata! vi sentite coraggiosi, marinai: coraggiosi?" - basta anche così -



16.4.16

prime citazioni da moby dick

"su questa terra, compagni, il peccato che paga può andare in ogni luogo e senza passaporti, mentre la virtù, se è povera, viene fermata a tutte le frontiere."

"non cacciate troppo nei giorni del signore, marinai; ma, nemmeno, non lasciatevi sfuggire una buona occasione, perché è rifiutare i doni benigni del cielo."

9.4.16

stoner

"he found that the pills he had been taking reduced the clarity of his intelligence as they relieved the pain."
j. williams