4.7.14

magic city

se volete comprare delle belle t-shirt a un buon prezzo  (tutte più o meno sono a 15 sterle) o se avete delle belle idee e volete venderle, questo è il sito giusto:



23.6.14

14 on fire



come ogni giorno, leggendo le notizie sui siti dei soliti 2-3 giornali, vado inesorabilmente a cozzare sui soliti scoglioni dei commenti a fine articolo che, dopo anni di esperienza internet, a quanto pare vengono scritti unicamente da, in ordine di numero di apparizioni:

  1. ex muratore ormai in pensione, ritrovatosi ad essere genio della finanza.
  2. lavoratore in proprio senza p. iva e a tempo perso dipendente pubblico full time che ce l'ha a morte con la classe dirigente di qualunque istituzione pubblica, seguendo il classicone "son tutti ladri".
  3. rivoluzionario della domenica, disposto a tutto per il proprio paese, anche a rocamboleschi martirii della sua propria persona, festivi esclusi.
  4. complottista in erba. oltre ad essere come al punto 1, si trova vivacemente a disquisire su temi quali fisica (meglio se quantistica) chimica, scienze politiche, storia, educazione, alimentazione, psicologia.
a rispondere non ci penso più ormai da anni, ma oggi, preso forse dalla noiosa materia che sto studiando in questo momento, ho deciso di pormi e porre almeno una domanda a chi, dopo il concerto dei rolling stones di ieri 22 giugno, ha preso parte alla polemica sugli 8000 euro di affitto del circo massimo. Piccola premessa: il nauseante paragone tra questo affitto irrisorio e i 14 mila euro spesi dalla band per alloggiare nella suite di un tanto prestigioso quanto sconosciuto a me albergo romano danno secondo me un fondato motivo sulla precipitante posizione della libertà di stampa in italia. precipitante posizione non per la presenza di censura o per qualche conflitto di interessi, ma per la banalità e la pochezza con cui i cosiddetti giornalisti di inchiesta fanno il proprio lavoro.
dopodiché la domanda: chi paga l'affitto del circo massimo?
la risposta pare ovvia e in parte è vera: l'organizzazione.
dire che l'organizzazione di un concerto milionario ha dovuto sborsare una cifra del genere per occupare il suolo romano fa sicuramente effetto, ma secondo 'sti qua è davvero mick jagger che sborsa i soldi dell'affitto? se l'affitto fosse stato 10 volte tanto, agli stones sarebbero finiti 70.000 euro in meno in tasca? ovviamente no. perché? perché sarebbero costati di più i biglietti, ovviamente. l'estate scorsa, il concerto degli stones ad hyde park (concerto preso anche come riferimento dall'hp, in cui l'affitto sta a 300 mila euro) aveva come base un biglietto da 90 sterle aka 120 euro, un bel po' più dei 75 chiesti per roma, nonostante la location sia molto simile (centro città, all'aperto) e la quantità di persone uguale (70k per entrambi).
quando il comune di roma deciderà di alzare gli affitti del suolo pubblico tutti si lamenteranno perché una volta si andava ai concerti con 50 euro, ora con meno di 100 non vai da nessuna parte
sono stanco e nauseato da questa continua e onnipresente polemica che campeggia ovunque in questa schifezza che è l'internet.

24.4.14

p 379

"tu ti puoi tenere i tutti i comunisti e i nevrotici che vuoi, ma a me dammi un buon agricoltore che va in chiesa, un uomo vero. new york va bene, va bene per gli spettacoli, i negozi, i divertimenti e per la gente che c'è, ma se bisogna vivere come la gente è stata creata per vivere, be' allora preferisco una piccola cittadina e la campagna"

j. kerouac - la città e la metropoli

16.3.14

rolling stones

vintag.es

un po' di vecchie foto dei rolling stones che, tra l'altro, hanno appena annunciato un concerto al circo massimo, roma, per il 22 giugno... mh

20.2.14

i sotterranei

ancora astemi perché eravamo al verde e forse la miseria, la miseria avrebbe potuto anche salvare la nostra storia.

j. kerouac - i sotterranei 

29.1.14

fonzarelli




"you played with her chest?" 

16.12.13

the girl from the north country

if you're travelling in the north country fair
where the winds hit heavy on the borderline
remember me to the one who lives there
she once was a true love of mine

if you go in the snowflake storm
when the rivers freeze and the summer ends
please see she has a coat so warm
to keep her from the howling winds

please see if her hair hangs long
if it rolls and flow all down her breast
please see for me if her hair's hanging long
for thet's the way i remember her best

i'm a wondering if she remembers me at all
many times i've often prayed
in the darkness of my night
in the brightness of my day

17.11.13

d.v.

"i had to do it twice, but i did it."

29.10.13

pereira

"forse, nell'imperscrutabile trama degli eventi che gli dèi ci concedono, tutto ciò ha un suo significato."

sostiene pereira - una testimonianza - a. tabucchi

6.10.13

mq

durante la lunga notte dei musei viennesi di ieri sera, mi sono accorto di due cose. mentre ero sull'ubahn per andare verso il museumsquartier, sono saliti due tizi, di cui uno che ascoltava musica dalle casse dell'iphone, e mi sono chiesto come mai i soggetti che ascoltano la musica in questo modo, non ascoltano mai buona musica, ma sempre e solo delle trashate commerciali o da discoteca becera. mi sono chiesto, allora, se potrebbe esistere un collegamento tra l'educazione e i gusti musicali. 
la seconda cosa invece è successa dentro il mumok, museo di arte moderna di vienna, in cui si trovano, tra le altre, opere di picasso, magritte, andy warhol, roy lichtenstein e de chirico. mentre in disparte guardavo il quadro di picasso femme assise à l'écharpe verte, ho visto il turista con macchinone fotografico semiprofessionale che, fermandosi un paio di secondi, scatta una foto al quadro e se ne va. e allora mi sono chiesto quante persone, nonostante vadano per musei, guardino i quadri esposti dietro un obiettivo o allo schermo del computer appena tornati a casa, rallegrandosi tra sé e sé della bellezza dell'opera.