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2.12.14

bobby keys

è con amarezza che letto pochi minuti fa sul profilo ufficiale di bobby keys (il sax dei rolling stones da più di 40 anni) la notizia della sua morte. il 6 luglio dell'anno scorso ho urlato particolarmente forte alla sua presentazione sul palco, perché quel suo faccione malinconico e quell'aurea di eterno emarginato dal nucleo duro dei rolling stones sembrava meritare un pochino di supporto in più. il solo live di miss you rimane comunque una delle cose più geniali mai successe (purtroppo la versione audio e non quella video, che fanno riferimento a due date diverse dello stesso evento, vai a capire perché).

23.6.14

14 on fire



come ogni giorno, leggendo le notizie sui siti dei soliti 2-3 giornali, vado inesorabilmente a cozzare sui soliti scoglioni dei commenti a fine articolo che, dopo anni di esperienza internet, a quanto pare vengono scritti unicamente da, in ordine di numero di apparizioni:

  1. ex muratore ormai in pensione, ritrovatosi ad essere genio della finanza.
  2. lavoratore in proprio senza p. iva e a tempo perso dipendente pubblico full time che ce l'ha a morte con la classe dirigente di qualunque istituzione pubblica, seguendo il classicone "son tutti ladri".
  3. rivoluzionario della domenica, disposto a tutto per il proprio paese, anche a rocamboleschi martirii della sua propria persona, festivi esclusi.
  4. complottista in erba. oltre ad essere come al punto 1, si trova vivacemente a disquisire su temi quali fisica (meglio se quantistica) chimica, scienze politiche, storia, educazione, alimentazione, psicologia.
a rispondere non ci penso più ormai da anni, ma oggi, preso forse dalla noiosa materia che sto studiando in questo momento, ho deciso di pormi e porre almeno una domanda a chi, dopo il concerto dei rolling stones di ieri 22 giugno, ha preso parte alla polemica sugli 8000 euro di affitto del circo massimo. Piccola premessa: il nauseante paragone tra questo affitto irrisorio e i 14 mila euro spesi dalla band per alloggiare nella suite di un tanto prestigioso quanto sconosciuto a me albergo romano danno secondo me un fondato motivo sulla precipitante posizione della libertà di stampa in italia. precipitante posizione non per la presenza di censura o per qualche conflitto di interessi, ma per la banalità e la pochezza con cui i cosiddetti giornalisti di inchiesta fanno il proprio lavoro.
dopodiché la domanda: chi paga l'affitto del circo massimo?
la risposta pare ovvia e in parte è vera: l'organizzazione.
dire che l'organizzazione di un concerto milionario ha dovuto sborsare una cifra del genere per occupare il suolo romano fa sicuramente effetto, ma secondo 'sti qua è davvero mick jagger che sborsa i soldi dell'affitto? se l'affitto fosse stato 10 volte tanto, agli stones sarebbero finiti 70.000 euro in meno in tasca? ovviamente no. perché? perché sarebbero costati di più i biglietti, ovviamente. l'estate scorsa, il concerto degli stones ad hyde park (concerto preso anche come riferimento dall'hp, in cui l'affitto sta a 300 mila euro) aveva come base un biglietto da 90 sterle aka 120 euro, un bel po' più dei 75 chiesti per roma, nonostante la location sia molto simile (centro città, all'aperto) e la quantità di persone uguale (70k per entrambi).
quando il comune di roma deciderà di alzare gli affitti del suolo pubblico tutti si lamenteranno perché una volta si andava ai concerti con 50 euro, ora con meno di 100 non vai da nessuna parte
sono stanco e nauseato da questa continua e onnipresente polemica che campeggia ovunque in questa schifezza che è l'internet.

6.10.13

mq

durante la lunga notte dei musei viennesi di ieri sera, mi sono accorto di due cose. mentre ero sull'ubahn per andare verso il museumsquartier, sono saliti due tizi, di cui uno che ascoltava musica dalle casse dell'iphone, e mi sono chiesto come mai i soggetti che ascoltano la musica in questo modo, non ascoltano mai buona musica, ma sempre e solo delle trashate commerciali o da discoteca becera. mi sono chiesto, allora, se potrebbe esistere un collegamento tra l'educazione e i gusti musicali. 
la seconda cosa invece è successa dentro il mumok, museo di arte moderna di vienna, in cui si trovano, tra le altre, opere di picasso, magritte, andy warhol, roy lichtenstein e de chirico. mentre in disparte guardavo il quadro di picasso femme assise à l'écharpe verte, ho visto il turista con macchinone fotografico semiprofessionale che, fermandosi un paio di secondi, scatta una foto al quadro e se ne va. e allora mi sono chiesto quante persone, nonostante vadano per musei, guardino i quadri esposti dietro un obiettivo o allo schermo del computer appena tornati a casa, rallegrandosi tra sé e sé della bellezza dell'opera.

25.6.13

cose che avevo e che adesso non ho più e che se ne sono andate mentre funzionavano ancora - parte 2

15. coltello da montagna fatto da mio papà, con associato un porta coltello in pelle fatto da me.

23.6.13

cose che avevo e che adesso non ho più e che se ne sono andate mentre funzionavano ancora

cose che avevo e che adesso non ho più e che se ne sono andate mentre funzionavano ancora:

1. il mio primo cellulare nokia 3510 rubato probabilmente da un bambino zingaro mentre giocavo a basket.
2. un lucchettone di plastica a combinazione andato perso durante una ristrutturazione. sono ancora convinto che sia in soffitta da qualche parte.
3. un mocassino destro, scomparso una sera dopo aver tirato un calcio a vuoto. cercato per ore, mai più trovato.
4. un paio di occhiali da sole, probabilmente scivolati via dal colletto della t shirt mentre aprivo la bici in quella triste città di trento. purtroppo il fato aveva ulteriori progetti per quel triste weekend.
5. il giorno dopo infatti è scomparsa la borsa, comprata da mia sorella per l'università quasi 20 anni fa, contenente:
   6. macbook
   7. custodia del mac fatta da mia mamma usando pezzi di una sua vecchia borsa in pelle
   8. cravatta di cotone comprata a brooklyn
   9. libro i sotterranei di jack kerouac.
10. gettone pfand del pratersauna perfetto sostituto dei 2 euro necessari per usare gli armadietti alla biblioteca dell'università.
11. iphone, sfilato dalla tasca in ubahn in non meglio definite circostanze.
12. il libro post office di bukowski, probabilmente prestato, ma non ho alcun ricordo a riguardo.
13. la tessera magnetica per avviare la radio in macchina.
14. durante una gita con l'estate ragazzi sono scomparsi dal pullman due-forse-tre giochi per il gameboy. avevo una sospettata allora e è rimasta la stessa ancora oggi.


17.5.13

run you fools!

seriamente, dopo vent'anni che ci penso, casualmente una risposta.




ok, negli ultimi giorni la casualità sta esagerando: settimana scorsa imparavo a suonare layla di eric clapton e l'altro ieri mentre andavo al campetto dello stadtpark un gruppo di ragazzi inizia a suonarla per strada. un paio di giorni fa ho ricominciato a vedermi friends e il giorno dopo da un rivenditore temporaneo di poster all'università trovo 4 diversi poster di friends, assieme a citazioni di chandler bing su vari siti. ieri mattina durante una pausa studio ascolto su youtube un'altra canzone fatta dallo stesso gruppetto allo stadtpark: shape of my heart di sting, tra i video correlati spunta with or without you degli u2, canzone che non mi fa impazzire, decido comunque di ascoltarla dopo anni e la sera, guardando una puntata di friends, nella colonna sonora mettono with or without you. 

9.5.13

short story

le persone si dividono in due gruppi. quando ti scroccano del tabacco per girarsi una sigaretta, c'è chi sta attento a non usarne e sprecarne più del necessario e chi, non essendo suo, se ne frega.

24.4.13

picche

sono vittima della mentalità da giocatore di briscola. quella malattia che non ti permette di scoprire mai le carte, perché se gli altri sanno cosa hai in mano, la partita è persa. che ti fa pensare cento volte prima di buttare l'asso di briscola, e che spesso ci pensi tanto che te lo trovi all'ultima mano quando tutti i carichi sono già scesi. la malattia che ti fa tenere a mente non solo i tuoi punti, ma anche quelli del tuo avversario, perché non conta il tuo punteggio in assoluto, ma la differenza tra il tuo e l'altro. ti convinci che per ogni asso ci sia un due, che ogni carico stia dietro un simbolo e che le briscole che hai le trovi nelle tue mani, davanti agli occhi.

23.4.13

non-ordine

non sono mr. preciso, ma confesso che non mi dà fastidio trovare ogni tanto dei cassetti chiusi e dei barattoli tappati. fino a un paio d'anni fa l'idea che potessi avere un livello di tolleranza al disordine inferiore alla media non mi aveva mai toccato. ora, dopo 2 anni e 8 coinquilini diversi ho capito che la maggior parte delle persone della mia età trova lasciare la barba tagliata sul lavandino e sui rasoi (prestati dai coinquilini) assolutamente normale. tutto questo mi fa chiedere se in effetti il cliché sessista della "donna che fa tutto in casa" non solo sia vero, ma che sia anche totalmente ignorato da quegli uomini entropo-daltonici che il disordine non credono di crearlo perché non riescono a vederlo.

7.3.13

the greatness isn't measured in followers.

5.2.13


"cos'è dunque il successo? ciò che ci permette di vivere al meglio o ciò che ci rende immortali? chi agisce contro la propria persona, distruggendo piano piano se stesso e chi gli sta attorno, si allontana talmente dalla natura animale da avvicinarsi all'essenza divina. chi non accetta compromessi, sacrificando la propria vita senza alcuna sicurezza. chi sceglie di camminare da solo guardando solo la terra sotto i propri piedi. chi prosciuga la propria anima per lasciare a noi una speranza, una testimonianza, una maledizione."


10.11.12

j. lennon



siamo abituati ad aspettarci che chi ha il potere risolva le cose, che la colpa quando le cosa vanno male sia sempre di chi detiene il potere. nelle piazze alziamo i pugni contro il potere, ma il potere l'abbiamo noi. siamo noi che dobbiamo risolvere i problemi e siamo noi a crearli.

3.11.12

meet mitt the shit



"quando l'ultima strada verrà inondata e l'ultimo americano sarà affogato, scoprirete che i dollari non asciugano poi così tanto." 

tempo fa ho visto un documentario che denunciava il diboscamento della jungla di un paese del sud-est asiatico per rimpiazzarlo con piantagioni finalizzate alla produzione di olii combustibili (leggi olio di colza aka combustibili alternativi).
da tempo le associazioni per la legalizzazione della marijuana & co. vanno in giro a urlare come la canapa indiana possa avere molti e molti utilizzi diversi dal fumarla, come per esempio materiali tessili, materiali strutturali, combustibili.. e che questa non viene sfruttata adeguatamente per motivi massonici della lobby petrolifera.
sempre più spesso si sente notizia della ricerca di tecnologie in grado di soddisfare il nostro crescente bisogno energetico.

quello che non si capisce è che forse siamo semplicemente troppi e troppo avidi, e non possono esistere tecnologie in grado di sostenere il nostro continuo-aumento-del-fabbisogno-energetico già solo perchè il mondo su cui poggiamo il nostro grasso culo non credo abbia nessuna intenzione di crescere assieme a noi.
la verità è che se potessimo bruciare l'acqua al posto del petrolio, starebbe finendo anche quella e saremmo fottuti lo stesso, anche senza l'aiuto dell'effetto serra. ergo, non c'entra quanta pulita sia l'energia che stai usando, ne starai sempre usando troppa. mitt sicuramente non l'ha capito e ovviamente non l'ha capito nemmeno obama, ma credo che dire "cerchiamo di migliorare la nostra dieta (che dovrebbe voler dire "mangiate meno", ma purtroppo non è così)" sia meglio che dire "continuate a mangiare quanto volete, io vi darò i soldi per la liposuzione".
ma alla fine sono americani



"the planet is fine, the people are fucked" - g. carlin

29.10.12

sulla strada


credo più che mai che alcune storie debbano essere raccontate con l'inchiostro e non con la pellicola. credo che sia una questione di ritmo e di regole da rispettare. un libro in cui la storia è collegata con la tecnica narrativa, come il libro da cui è tratto i film in questione, è difficile, o forse inutile, trasformarlo in film. come è vero che di quello che diciamo solo il 20% viene espresso con le parole e che quindi tutto il resto, a scriverlo, si perde, è anche vero che quando il modo in cui si scrive è un valore aggiunto, quando lo si rappresenta attraverso fotogrammi, lo si perde.
..credo che sia una questione di ritmo e di regole da rispettare, perché fare un film costa molto più di scrivere un libro e un libro "povero" di trama come sulla strada deve essere per forza drogato per finire sul set. non avevo aspettative, ma sono deluso.

30.9.12

believe nothing

"non ci si consacra mai a una causa in cui si ha piena fiducia. nessuno si mette a gridare fanaticamente che domani sorgerà il sole. quando qualcuno si dà anima e corpo a una fede politica o religiosa o sostiene fanaticamente qualche altro tipo di dogma o di meta, è sempre perché essi sono un po' vacillanti."

"la razionalità di cui ci valiamo al giorno d'oggi non fa avanzare affatto la società verso un mondo migliore; essa è all'opera fin dal rinascimento e lo sarà finché il bisogno di cibo, di abiti e di un tetto sarà predominante.
ma adesso che per vaste masse di persone questi bisogni non sopraffanno più tutti gli altri essa non è più adeguata. incomincia a rivelarsi per quello che è in realtà - emotivamente superficiale, esteticamente insensata e spiritualmente vuota."

robert m. pirsig - lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

21.6.12

che idolo, mccourt



da piccolo, credo alle medie, la prof aveva dato alla mia classe un tema da scrivere durante l'estate, dove dovevamo raccontare qualche esperienza fatta durante le vacanze estive. mi ricordo come fosse ieri che all'ultima settimana di vacanza ancora dovevo iniziarlo e a mia sorella che cercava di spronarmi risposi che non avevo fatto nulla di speciale in quell'estate. in effetti non avevo avuto nessuna avventura alla indiana jones o castaway. mia sorella mi rispose che sono bravi tutti a raccontare una storia fantastica, piena di imprevisti e colpi di scena, ma i veri capolavori sono quelli che riescono a farti appassionare alla lettura raccontandoti fatti normali e quotidiani. 

30.3.12

wayfarer

ieri sera ho perso il mio paio di occhiali da sole ray-ban wayfarer, comprati nel lontano 2006, dopo essermene innamorato vedendoli in "prova a prendermi", nella scena in cui di caprio aspetta la moglie/fidanzata fuori dall'areoporto, scoprendo poi che l'aveva tradito spifferando tutto ai federali. ricordo la scena come fosse ieri. cercai subito il modello su google, e in qualche modo, li trovai e comprai poco tempo dopo. wayfarer tartarugati scuri, pagati, al tempo, 70 euro; cosa pazzesca dato che nemmeno 12 mesi dopo costavano il doppio. chiaramente quando li comprai non andavano ancora di moda come adesso, e questo mi ha sempre reso un po' orgoglioso.
assieme siamo andati due volte a parigi, ad amsterdam, a new york, a milano, a bologna, a verona, al mare e in montagna. di mattina, di pomeriggio, di sera e di notte. non li ho mai trattati bene, li ho sempre persi, buttati per terra, ma ho sempre saputo di volergli bene e non esagero quando dico che mi sarebbe piaciuto invecchiare con loro. ritrovarli un giorno dimenticati in un cassetto, ormai vecchio e con tutta una vita alle spalle e, riguardandoli, ricordare i posti dove mi avevano accompagnato, i paesaggi visti attraverso le loro lenti. un simbolo di ciò che sono stato e un ricordo di momenti felici.

ora li penso sul naso di qualcun altro, allo scuro di tutto ciò che hanno rappresentato per una persona che non conoscerà mai, convinto che fossero degli occhiali come tanti altri, un oggetto comprato con soldi, invece di un simbolo fatto di ricordi.

scrivo questa cosa per ricordare quel che ho appena perso, per testimoniare la sua importanza e metterla un gradino sopra le altre. ciò che mi rincuora è sapere che il sole non brillerà mai più come prima.

21.3.12

fondamentalismo vegano





Quanto maiale hai usato oggi..?
Più del solito o la stessa quantità di sempre..?

Prima di rispondere.. leggi...

Forse non sapevi che.....

I dolci non sono l'unico prodotto contenente gelatina di maiale: si trovano anche nella birra, vini e succhi di frutta. In questi prodotti, la gelatina di maiale viene utilizzata per eliminare la torbidità della bevanda. Lavora come agente chiarificante in reazione con i tannini nel liquido assorbendo l'opacità.

Alcuni gelati, creme panna, yogurt e burro contengono anche gelatina e alcuni alimenti per animali domestici. Ma non finisce qui.. una serie di farmaci contengono anche la gelatina di maiale, come antidolorifici, o il tipo di guarnizioni multivitaminici.

Molti prodotti per la cura personale e di bellezza sono anche a base di carne di maiale.

Gli acidi grassi estratti dalle ossa di suini grassi sono utilizzati in shampoo e balsami per i cavalli per dare loro lucentezza. Questi acidi si possono trovare anche in una serie di lozioni per il corpo, i fondo tinta e le creme anti-rughe. Il grasso di maiale a base di glicerina è anche un ingrediente in molti dentifrici.

Secondo la Food Standard Authority, non vi è alcun obbligo giuridico per i produttori di specificare se la gelatina usata viene da un maiale, altri animali o è vegetale. Quando specificato, è spesso chiamato "gelatina animale".

Nel Regno Unito, grandi aziende commerciali inviano i loro maiali ai macelli di grandi dimensioni per letteralmente smembrarli e cercano di trovare tutti i possibili mercati per vendere i sotto-prodotti da essi derivati.
Tutto ciò che non possono vendere deve essere incenerito, quindi è nel loro interesse a vendere il più possibile.

Alcuni prodotti dove è presente il mailae sono Tra le altre cose, la pellicola fotografica, che utilizza la carne di maiale collagene osseo, le scarpe che usano l'osso di suino come colla e per migliorare la qualità della pelle e dipinti che usano il grasso per migliorare la loro brillantezza.

Alcuni produttori di sigarette utilizzano l'emoglobina del sangue di maiale nei loro filtri.
Apparentemente, questo elemento ha le funzioni come una sorta di "polmone artificiale" della sigaretta, affermando che " le reazioni avverse che hanno luogo nel ciclo di combustione vengono quasi eliminate prima di raggiungere il fumatore.

La prossima volta che comprerai un pezzo di pane, devi essere ben attento nel leggere la confezione. Alcuni produttori utilizzano un composto chiamato L-cisteina, che è una proteina di carne di maiale o di peli, che viene utilizzato per ammorbidire l'impasto.

Un prodotto come "Tortilla Wraps" ha questo ingrediente.

L'uso più sorprendente è nei proiettili ed esplosivi. La gelatina delle ossa di maiale viene utilizzata per permettere il trasporto dell'esplosivo in polvere.

Il muso di maiale fritto è diventato una prelibatezza per i cani, mentre le orecchie di maiale sono a volte utilizzate per testare armi chimiche a causa della loro somiglianza con i tessuti umani. Allo stesso modo, alcuni principianti tatuatori acquistano pezzi di pelle di maiale al fine di praticare la loro professione a causa della sua somiglianza con la pelle umana. Quest'ultimo è talvolta utilizzata in pazienti con ustioni per la stessa ragione.

I suini inoltre si trovano in valvole cardiache, nella insulina.

Il complesso funzionamento del settore alimentare globale e l'industria di trasformazione generale hanno reso quasi impossibile evitare del tutto di maiale.

Sono inoltre di origine animale:

chimotripsina, estrogeni, fibrinolisina, ingluvina, labfermento/presame/rennina, leucina, pancreatina, pepsina, plasmina/tripsina.

Capsule, oli e sali, usati per preparati erboristici e medicinali, sono fatti di gelatine animali.


CAGLIO:
Usato per i formaggi: si può anche ottenere da carciofi, ma quasi sempre da abomaso(quarta e ultima cavità dei ruminanti)

SKATEBOARD:
cuscinetti a sfera dello skate solitamente prodotti con grasso derivato da ossa bovine macinate, bollite e asciugate, la carta vetrata nella parte superiore è fatta con colla animale.

GELATINA:
la gelatina si ricava bollendo e filtrando ossa, tendini e pelle animale. Molti vegetariani hanno imparato a evitare le caramelline. ma pochi sanno che le pellicole in fotografia e al cinema sono coperte da uno strato protettivo di gelatina, che si usa anche nella chiarificazione dei vini, o nell'industria tessile per produrre carta.

Parti di maiale e animali si trovano anche nelle candele, in alcuni tipi di cemento usato per asfaltare le strade,vernice, colla, collagene, chewin gum, nelle fette biscottate, nel burro low-fat, nei biscotti.

Qui si descrive SOLO una parte dei prodotti di uso comune che contengono maiale o parti animali e che le persone non sanno.

Queste informazioni sono il frutto di una indagine durata 3 anni, da dove poi è stato scritto anche un libro scritto da Christien Meindertsma, intitolato PIG05049, dove si trovano in ogni pagina delle foto, dalla birra al tiramisù preconfezionato, dalle pallottole alla carta.
Nella indagine viene dissezionato un maiale (già morto) ricuperato da un macello e la Meindertsma indaga su ogni singola parte, scoprendo dove va a finire: dalla parte più evidente che diventa mortadella a quella molto meno prevedibile che diventa un chewing gum

Fonte
Force-Animal-Intervento
Libro Il maiale 05049
Christien Meindertsma
sono della scuola di pensiero "vivi e lascia vivere". per come la vedo io, finché la gente non danneggia me stesso o altri, tutti sono liberi di fare ciò che vogliono.
nonostante questo, non posso evitare di essere critico verso idee diverse dalle mie. in verità sono critico anche sulle mie, quindi come potrei evitare di esserlo per quelle degli altri? in genere, comunque, trovo sempre degli aspetti positivi in ogni idea, in ogni ideale, in ogni cosa. 
non sono vegetariano, non riuscirei a stare senza carne, latte e biscotti, uova e pancetta fritta. sono cosciente dei lati negativi dell'allevamento degli animali, basti pensare che nel mondo vengono coltivati alimenti per 11 miliardi di persone, ma 6 di questi sono destinati a diventare mangime per bestiame. è ovvio che se tutti mangiassero solo frumento dalla mattina alla sera, probabilmente meno persone patirebbero la fame, ma questo non è possibile e quindi non me ne preoccupo. capisco chi è vegetariano perchè, come lisa simpson, non riesce a smettere di pensare agli occhioni azzurri di un agnello mentre mangia una braciola.. capisco ovviamente chi è vegetariano perchè non gli piace la carne. quasi capisco chi è vegano, alla fine ora va di moda, quindi che male c'è? 
non capisco, e anzi mi da fastidio, chi si scandalizza per lo sfruttamento degli animali, chi non beve più birra perchè un estratto del grasso di maiale o chennesoio viene usato per renderla più limpida.. chi non si trucca o mette creme perchè all'interno ci sono estratti ecc ecc.. si è capito. questi discorsi sono talmente stupidi e fuori da ogni logica da arrivare al livello di fondamentalismo religioso. testimoni di geova che lasciano morire il figlio dissanguato perchè la loro religione non prevede le trasfusioni. cose di questo genere. questo articolo è stato preso da una pagina di facebook e, come ogni cosa su facebook, la cosa peggiore non è l'articolo stesso, ma i commenti che gli seguono. in questo caso, per quanto mi riguarda, l'articolo può anche dire cose vere, ma sono i commenti che ho letto dopo ad avermi "scandalizzato". per dirla tutta, il commento che ho postato io su questo articolo è stato questo:
"qualche atomo di qualche maiale ammazzato centinaia di anni fa e lasciato marcire per terra è stato assorbito da qualche pianta e ora fa parte della pianta tanto quanto il latte fa parte della mucca.. basta! mangiamo aria! sperando che il pulviscolo naturalmente disperso nell'atmosfera non contenga particelle di pelle di qualche animale.."


not sure if i hate facebook or people

12.2.12

reloveution




ok, che fosse illegale lo sapevamo tutti, e anche che forse non poteva durare per sempre. il "paradiso" dei peer-to-peer, dei torrent, dello streaming, e di qualunque altro mezzo di condivisione multimediale che si è sviluppato negli ultimi anni grazie a internet sta per finire. come adamo ed eva, sta per arrivare il padre eterno per sbatterci fuori dall'eden a calci in culo, assicurandoci una vita di fatiche e di dolori. 
il file sharing di materiale protetto da copyright è ed è sempre stato illegale e, per come la vedo io, giustamente. questo acta non è altro che l'arma con cui chi detiene i diritti d'autore può attivamente difendersi e punire.
nonostante sappia che pure le major discografiche e i produttori hollywoodiani debbano portare a casa la pagnotta, mi sento comunque in dovere di difendere questo enorme progresso sociale che è il file sharing o, più semplicemente, la cultura gratuita. l'ultima generazione si è vista imporre tutti i divieti sulle libertà di cui la generazione precedente ha goduto. la stessa generazione che si fumava le canne a woodstock ha inasprito le leggi proibizioniste che riempiono le carceri di tutto il mondo. chilometri di leggi regolarizzano ogni singola azione che l'uomo possa compiere. ma, senza che alla fine nessuno se ne rendesse conto, gli hippie degli anni 70 ci hanno lasciato un bambino in fasce davanti alla porta. all'inizio era un computer.. era tanto fico, ma non serviva a niente. poi crescendo diventò un computer connesso a internet e qui, un gruppetto di nerd sempre più sostanzioso iniziò a inventarsi un modo per scambiare cose costose.. gratuitamente. nessuno gliel'ha chiesto, semplicemente l'hanno fatto. il mondo intero (o quanto meno quello occidentale) si è limitato a usufruire di questo diritto senza fare troppo casino, quasi come fosse normale. 
oggi, qualunque persona connessa a internet ha potenzialmente davanti a sé, e gratuitamente, tutto ciò che l'uomo ha prodotto cinematograficamente e musicalmente negli ultimi 1000 anni. nemmeno un centesimo. niente offerte, niente "prendi due e paghi uno", niente abbonamenti, niente promozioni, niente di niente di niente. 
questa è la nostra rivoluzione. questo è quello che la nostra generazione doveva dare all'umanità, il nostro contributo al progresso: cultura gratuita.
scordiamoci le rivoluzioni che hanno animato le folle nel '900, ormai sono passate e non ci appartengono più.

stopacta.info