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2.12.14

bobby keys

è con amarezza che letto pochi minuti fa sul profilo ufficiale di bobby keys (il sax dei rolling stones da più di 40 anni) la notizia della sua morte. il 6 luglio dell'anno scorso ho urlato particolarmente forte alla sua presentazione sul palco, perché quel suo faccione malinconico e quell'aurea di eterno emarginato dal nucleo duro dei rolling stones sembrava meritare un pochino di supporto in più. il solo live di miss you rimane comunque una delle cose più geniali mai successe (purtroppo la versione audio e non quella video, che fanno riferimento a due date diverse dello stesso evento, vai a capire perché).

23.6.14

14 on fire



come ogni giorno, leggendo le notizie sui siti dei soliti 2-3 giornali, vado inesorabilmente a cozzare sui soliti scoglioni dei commenti a fine articolo che, dopo anni di esperienza internet, a quanto pare vengono scritti unicamente da, in ordine di numero di apparizioni:

  1. ex muratore ormai in pensione, ritrovatosi ad essere genio della finanza.
  2. lavoratore in proprio senza p. iva e a tempo perso dipendente pubblico full time che ce l'ha a morte con la classe dirigente di qualunque istituzione pubblica, seguendo il classicone "son tutti ladri".
  3. rivoluzionario della domenica, disposto a tutto per il proprio paese, anche a rocamboleschi martirii della sua propria persona, festivi esclusi.
  4. complottista in erba. oltre ad essere come al punto 1, si trova vivacemente a disquisire su temi quali fisica (meglio se quantistica) chimica, scienze politiche, storia, educazione, alimentazione, psicologia.
a rispondere non ci penso più ormai da anni, ma oggi, preso forse dalla noiosa materia che sto studiando in questo momento, ho deciso di pormi e porre almeno una domanda a chi, dopo il concerto dei rolling stones di ieri 22 giugno, ha preso parte alla polemica sugli 8000 euro di affitto del circo massimo. Piccola premessa: il nauseante paragone tra questo affitto irrisorio e i 14 mila euro spesi dalla band per alloggiare nella suite di un tanto prestigioso quanto sconosciuto a me albergo romano danno secondo me un fondato motivo sulla precipitante posizione della libertà di stampa in italia. precipitante posizione non per la presenza di censura o per qualche conflitto di interessi, ma per la banalità e la pochezza con cui i cosiddetti giornalisti di inchiesta fanno il proprio lavoro.
dopodiché la domanda: chi paga l'affitto del circo massimo?
la risposta pare ovvia e in parte è vera: l'organizzazione.
dire che l'organizzazione di un concerto milionario ha dovuto sborsare una cifra del genere per occupare il suolo romano fa sicuramente effetto, ma secondo 'sti qua è davvero mick jagger che sborsa i soldi dell'affitto? se l'affitto fosse stato 10 volte tanto, agli stones sarebbero finiti 70.000 euro in meno in tasca? ovviamente no. perché? perché sarebbero costati di più i biglietti, ovviamente. l'estate scorsa, il concerto degli stones ad hyde park (concerto preso anche come riferimento dall'hp, in cui l'affitto sta a 300 mila euro) aveva come base un biglietto da 90 sterle aka 120 euro, un bel po' più dei 75 chiesti per roma, nonostante la location sia molto simile (centro città, all'aperto) e la quantità di persone uguale (70k per entrambi).
quando il comune di roma deciderà di alzare gli affitti del suolo pubblico tutti si lamenteranno perché una volta si andava ai concerti con 50 euro, ora con meno di 100 non vai da nessuna parte
sono stanco e nauseato da questa continua e onnipresente polemica che campeggia ovunque in questa schifezza che è l'internet.

16.3.14

rolling stones

vintag.es

un po' di vecchie foto dei rolling stones che, tra l'altro, hanno appena annunciato un concerto al circo massimo, roma, per il 22 giugno... mh

5.1.13

how 'bout.. can't believe it?



direi una balla se dicessi che non mi è scesa una lacrima. sarebbe il post giusto per chiudere questo blog

2.10.12

1q84 the third


con un paio di anni di ritardo, il 16 ottobre esce anche qui, nel bel paese, il terzo libro della trilogia 1q84 di h. murakami. in linea con i suoi gusti musicali:


27.3.12



un filo di orgoglio nel vedere l'italia nella home di rollingstones.com

21.1.11

riflessioni estreme

"riesco a credere che alcune delle mie nottate più scandalose siano veramente avvenute solo grazie all'esistenza di prove che lo confermano. non c'è nulla da stupirsi se vado famoso per le feste! il party estremo, se davvero ha funzionato, uno può non ricordarselo: al massimo gli resta qualche frammento di quello che ha combinato. "oh, non ti ricordi di aver sparato con la pistola? alza il tappeto, guarda un po' quei buchi, amico." al che, provo un po' di vergogna e di imbarazzo. "non te lo ricordi? quando ti sei tirato fuori l'uccello, e penzolavi dal lampadario, a disposizione di chi voleva, e te lo sei avvolto in una banconota da cinque sterline?" nah, non mi ricordo un tubo.
è arduo spiegare tutti quei party nel segno dell'eccesso. non è che si dicesse okay, stanotte si fa una bella festa. capitava e basta. era una ricerca di oblio, direi, per quanto non intenzionale. far parte di una band ti ingabbia non poco, e più si diventa famosi, più ci si trova in una sorta di prigione. tutto quel dibattersi è solo per non essere te stesso, almeno per qualche ora.
quando sono fuori di me sono in grado di improvvisare. è uno dei miei trucchetti più stupefacenti, a quanto pare. io tento di restare in contatto con il keith richards che conosco, ma so benissimo che ce n'è un altro in agguato, di tanto in tanto. alcune delle storie più belle che si raccontano su di me si riferiscono a momenti in cui in realtà io non ci sono, o almeno non ci sono in maniera conscia."

life - keith richards

20.1.11

ladies and gentlemen, please welcome the rolling stones!

well I never kept a dollar past sunset,
it always burned a hole in my pants.
never made a school mama happy,
never blew a second chance, oh no

I need a love to keep me happy,
I need a love to keep me happy.
baby, baby keep me happy.
baby, baby keep me happy.

always took candy from strangers,
didn't wanna get me no trade.
never want to be like papa,
working for the boss every night and day.

I need a love to keep me happy,
I need a love, baby wont ya keep me happy.
baby, wont ya keep me happy.
baby, please keep me

I need a love to keep me happy,
I need a love to keep me happy.
baby, baby keep me happy.
baby, baby keep me happy.

never got a flash out of cocktails,
when I got some flesh off the bone.
never got a lift out of lear jets,
when I can fly back home.

I need a love to keep me happy,
I need a love to keep me happy.
baby, baby keep me happy.
baby, baby keep me happy.

happy - the rolling stones

17.1.11

happy

well i never kept a dollar past sunset,
it always burned a hole in my pants.
never made a school mama happy,
never blew a second chance, oh no
i need a love to keep me happy.

happy - the rolling stones

23.12.10

life, ancora.

i soldi non è che hanno sempre lo stesso valore.. uno dice, 5 euro sono 5 euro. non è proprio così. i soldi assumono un valore diverso in base al modo in cui si spendono. per esempio: 5 spesi per andare al cinema a vedere un bel film valgono molto meno rispetto agli stessi 5 euro spesi per vedere un film orribile. valgono di meno perchè ti sembra di averne spesi di meno, perchè a parità di euro la soddisfazione è stata maggiore nel primo caso. dico questo perchè, in un momento come questo, ormai la vigilia di natale in pratica, i soldi vanno via che è una meraviglia. qui poi si ha anche il mercatino di natale e i soldi vanno via il doppio. mettiamoci pure capodanno, magari uno vuole andare a festeggiarlo un po' lontano da casa, e i soldi vanno via il triplo... in pratica, è facile che uno arriva al 2 gennaio che non ha un soldo in tasca. bene, se adesso siamo un po' tutti entrati nella fase di risparmio almeno per quest'ultima settimana che divide natale da capodanno, io vi dico una cosa. fregatevene e correte a comprare la biografia di keith richards. in libreria costa 24 euro, in internet la trovate per 20. frega niente, la pagherei 50. cioè il livello di soddisfazione è pari a un weekend sulla neve da 200 euro.. quindi a conti fatti ci guadagnate pure 180 euro! questo è uno di quei libri che mentre lo leggi ti metti una mano in fronte, scuoti la testa e dici: "NON E' POSSIBILE". non sono libri che si leggono tutti i giorni, maledizione. e per questo va comprato al volo. oltretutto, io ho questo hobby di trascrivermi tutte le frasi che mi colpiscono, o al massimo di sottolinearle. oggi, in biblioteca, senza uno straccio di quaderno e nemmeno un'ombra di una matita, volevo morire. e ho letto un capitolo e mezzo.


compratelo!


di seguito volevo trascrivere una-due frasi effetto.

"per molti anni ho dormito, in media, due volte a settimana. questo significa che sono stato cosciente per almeno tre vite intere."

"[il presidente nixon negava il visto ai rolling stones per fare i loro tour negli stati uniti] [...] poi nixon rassegnò le dimissioni. a quel punto, carter [l'avvocato dei rolling stones] invitò il responsabile del dipartimento a conoscere mick di persona a giudicare da sé, e naturalmente mick si presentò in ghingheri e lo stregò. mick è davvero la persona più versatile che conosca. per questo lo adoro. sarebbe in grado di dibattere di filosofia con sartre. in francese."

"[keith richards, ronnie wood e altri due personaggi erano sotto stato di arresto per guida pericolosa in un paesino del arkansas] nel frattempo stavamo cercando di disfarci di tutta quella roba. ne eravamo ricoperti da capo a piedi. negli anni settanta mi facevo di neve purissima, la soffice bamba utilizzata per scopi farmaceutici. io e freddie sessler andammo al cesso, e nessuno si preoccupò di scortarci. "gesucristo," l'espressione che precedeva ogni frase di freddie, "sono carico."."

30.7.10

following the river

(Jagger/Richards)



There's something I should tell you

Why don't you sit there in that chair

You're looking good today

I love the way your comb's tucked in your hair



My cards are on the table

but the drinks have all run out

There's been some *other's* in this room with me

we're really quite a crowd

It's hard to break it gently

but I really thought it through

I don't think there's much future left

for me and you me and you



I've been following the river

til it joins hands with the sea.

I've been thinking of you so bad

Cause you always saw the best in me



You'll probably forget me

and I'll fade back in the *fog*
Just a face disappearing without trace

I'll be lost I'll be lost



One day I'll hear some laughter in a out-of-town cafe

I'll be reaching for your number

I'll be calling out your name

calling out your name



I've been following that river

gonna join hands with the sea

I've been thinking of ya all the time

Cause you always saw the best in me

I'll be following the river - oh my!

Till it spills out in the sea



When I first think about ya oh dear

Cause you always saw the best in me

(always saw the best in me)

I'll be following the river (yeah!)

Till it joins hands with the sea



Ah if I can't have ya

I'll be dreaming all about ya

Cause you always saw the best in me

I'll be following the river

Till it joins hands with the sea



I'll be thinking about ya

cause you always brought the best in me

22.7.10

cocksucker blues

ho scoperto questo film-documentario qualche settimana fa, leggendo un articolo su un magazine trovato nell'atrio dell'unibz. il produttore è lo stesso che, 40 anni dopo (oggi),ha registrato stones in exile. cocksucker blues è un misciotto di riprese e interviste fatte da robert frank durante i tour americani dei rolling stones tra il 69 e il 72. nel 72, infatti, usci in commercio o qualcosa di simile, ma gli stones fecero causa per, a quanto pare, contenuti offensivi. in realtà, guardandolo, non riesco a capire come abbiano fatto a giudicarlo offensivo, a me è sembrato più che altro una pubblicità. certo, è completamente senza censure e tra piselli di keith e tette di groupie, per non parlare di robba varia, il profilo del gruppo non ne esce di sicuro ecclesiastico. ma alla fine non è anche e soprattutto questo il bello degli stones?

5.7.10

exile

sto guardando il dvd stones in exile e alla frase "stavano effettivamente cambiando il mondo" non sono riuscito a non chiedermi che razza di mondo stavano cambiando. di sicuro hanno svezzato un nuovo stile di vita, hanno rotto le profonde tradizioni britanniche e hanno influenzato la musica come nessuno mai. lo stile di vita sex drug and rock 'n roll è stato pubblicizzato in ogni modo e nel giro di pochissimo tempo è entrato in molte stanze da letto di adolescenti incazzati. ancora oggi quegli stessi adolescenti di quarant'anni fa si ascoltano i loro vinili e assieme a loro le nuove generazioni cercano "rolling stones" su youtube. quindi sicuramente qualcosa è cambiato, il mondo è cambiato, o meglio un mondo. come nei sistemi operativi, esiste una parte, nascosta, che in effetti è il cuore del sistema, dove le informazioni vengono ricevute ed elaborate. questa parte è fondamentale e metterci le mani è veramente un casino, se si cambia qualcosa l'equilibrio viene turbato e si rischia che non funzioni più niente. c'è poi un'altra parte, molto più bella, ma altrettanto superficiale: l'interfaccia grafica. l'interfaccia grafica si può vedere come qualcosa che sta sopra il nucleo operativo, ci comunica, ma non può cambiarlo, i due mondi si toccano ma non possono interagire: rimangono sempre ben separati. l'interfaccia grafica siamo noi, sono i muri delle nostre stanze dove si attaccano i poster degli stones. la musica degli anni settanta ha cambiato questo mondo, ha cambiato noi, ha cambiato i nostri obbiettivi, la nostra mentalità e le nostre abitudini, ma in realtà il sistema che c'è sotto non è cambiato per nulla. chi gestisce il mondo sono sempre le stesse persone, usando sempre gli stessi metodi.