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10.11.12

j. lennon



siamo abituati ad aspettarci che chi ha il potere risolva le cose, che la colpa quando le cosa vanno male sia sempre di chi detiene il potere. nelle piazze alziamo i pugni contro il potere, ma il potere l'abbiamo noi. siamo noi che dobbiamo risolvere i problemi e siamo noi a crearli.

27.3.11

follow the dots

un salto indietro nel tempo di qualche centinaio d'anni? non credo, forse abbiamo solo sbagliato strada, ma non è (quasi) mai troppo tardi per cambiarla.
ho saputo dell'esistenza di questo articolo guardando casualmente la puntata di otto e mezzo di la7 venerdì scorso, è stata una battaglia trovarlo, ma alla fine ce l'ho fatta. come però giustamente diceva la altoatesina lilli the gruber, rimane solo da sapere chi deve scegliere i migliori che poi andranno a governare... chiaramente cacciari, dall'alto del suo ruolo filosofeggiante, si limita a tracciare una linea teorica in grado di unire i vari puntini del progresso, ma nella realtà è molto più difficile. ma è anche vero che ogni legge pratica deve avere un fondamento teorico, che quindi seppur in soldoni "sbagliato", rimane comunque necessario. vediamolo come una base di partenza, anche se purtroppo verrà cestinato.

26.11.10

bah!

no, mi chiedo.. sono tornato da allenamento e la tv era accesa su annozero. annozero è finito e ho girato su porta a porta.. e mi son fatto una domanda semplice semplice.. ma i governi a che cazzo ci stanno a fare? cioè qual è il ruolo del governo? io, ok, di diritto non so praticamente nulla, se non le cose basilari basilari: il governo detiene il potere esecutivo. bene! ma e? chiaramente per gli ignoranti come me hanno inventato wikipedia e dopo una rapida lettura non riesco ancora a trovare questo ruolo fondamentale. da quello che sento guardando la tv e leggendo qualche giornale, le proposte arrivano da destra, da sinistra e dal centro. quindi chiunque abbia un idea può portarla in parlamento e metterla ai voti. come accade nelle assemblee condominiali. tizio ha una proposta, la si mette ai voti, se ha la maggioranza bene, altrimenti non se ne fa nulla. caio ha un'altra proposta, la si mette ai voti e via. non c'è bisogno di dividere l'assemblea in due, creando vincoli di maggioranza, ruoli di opposizione e altre inutili complicazioni. semplicemente si presenta una proposta e la si vota. i partiti, a cosa servono? la maggior parte delle persone vanno a votare senza conoscere nessun candidato (soprattutto nelle regionali/comunali) e il loro voto si basa unicamente sul nome del partito. c'è chi è "comunista" e voterà sempre per rifondazione o giù di lì, senza però tante volte conoscere il candidato, gli studi che ha seguito, le esperienze, la carriera lavorativa. vorrei vedere quanti sanno cosa ha fatto uno a caso come bocchino nella sua vita precedente alla candidatura. credo che pochi lo sappiano, eppure l'hanno votato. questo per dire che la nostra democrazia (dico la nostra perchè è questa l'unica che conosco) è fondata su una maggioranza che è un concetto assolutamente inutile e sui partiti che non sono altro che macchine mangia-soldi e creatori di vincoli di voti, idee e ideali. proprio in questi giorni si continua a sentire, fra le altre cose, lo "scandalo" per cui il neo-partito fli si sente in diritto di votare contro una legge proposta dal governo. ma stiamo scherzando? non è questo il principio della democrazia? come si può solo ammettere davanti a milioni di persone che esiste un vincolo di maggioranza? che un parlamentare, che lo voglia o no, se fa parte della maggioranza "deve" (metto le virgolette perchè credo sia una di quelle leggi non scritte.. una sorta di solidarietà delle alleanze parlamentari) votare a favore per una legge proposta dai suoi alleati. non so.. ci sta? se leggete rispondete!